WIRED N.02

25 marzo 2009 § 4 commenti

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È già passato un mese dal primo numero di Wired, del quale ho enormemente apprezzato ogni singola pagina, ed ecco apparire sugli scaffali delle edicole, o nelle buche delle lettere (per chi abbonato), il secondo numero di questa affascinante e accattivante rivista.

wired2

La cosa che subito salta all’occhio è la stravagante copertina che richiama alla vista, e anche al tatto, la sensazione della corteccia di un albero…piccolo inciso: è stato esilarante vedere le facce degli ipotetici acquirenti, che dopo aver preso in mano il nuovo numero lo hanno subito lasciato andando in cerca di un altro, per controllare che non fosse rovinata la copertina di quello che avevano scelto, da morire…

Tornando seri e chiudendo questa parentesi, la nuova uscita ha un nuovo leit motiv del tutto incentrato sull’ecologia, sull’impatto ambientale dei nostri consumi e riporta un interessante articolo imperniato sullo Stato Vaticano e sulle tecniche che si stanno adottando per ottenere un “impatto zero”, a partire dai pannelli fotovoltaici per arrivare alle biomasse.

Vi sono altri articoli riguardanti l’arte della fuga, l’analisi della crisi del mercato di Wall Street, una recensione di un giornalista che ha passato tre settimane a San Francisco sfruttando le applicazioni GPS per il suo iPhone.

Ma non voglio anticiparvi nulla di più, vi toglierei il gusto di sfogliarlo voi stessi.

Non ho ancora avuto modo di leggere tutta questa seconda uscita, ma tra le cose che più mi hanno colpito mentre sfogliavo le prime pagine, ci sono le decine di commenti dei lettori riguardo il primo numero…si va dal pignolo che ha sottolineato tutti gli errori di stampa, alla signora indispettita del target della rivista rivolto ad un pubblico maschile, passando poi per un lettore che ha gentilmente chiesto all’art director se potesse usare dei caratteri più grandi in determinati articoli, documentati mediante numero di pagina.

Degna di attenzione è la mail, giunta alla redazione di Wired Italia, del fondatore della Rivista, Louis Rossetto: “I feel proud that such a beautiful, smart, fat edition has been created.The only problem? Your standard now is high…” che in riportata in italiano “Sono orgoglioso di un’edizione così bella, intelligente e colma di notizie.L’unico problema? Adesso i vostri standard sono alti…

suona quasi come una sfida, il primo numero di Wired Italia ha riscosso enorme successo, sia per la novità introdotta, sia per gli articoli accattivanti…riuscirà la redazione italiana a tener banco con i numeri successivi?

Le promesse ci sono tutte e la rivista merita veramente, vi consiglio di investire così 4€

Fluid

21 marzo 2009 § Lascia un commento

fluid

Fluid. Il tuo browser serve per navigare sul web, un motto semplice ma efficace allo stesso tempo, che riesce ad incarnare il vero spirito di questa applicazione, rendere indipendenti le numerose web application, di cui tutti noi facciamo un abbondante utilizzo quotidianamente, dal browser che le “ospita”, ovvero con il quale le abbiamo aperte.

Mi spiego meglio: chi di voi, come il sottoscritto, usa servizi web come GMail, Facebook, Twitter, Flickr etc, sa bene come sia semplice affollare di tab il proprio web browser o aprire decine di pagine insieme, creando di conseguenza una confusione non indifferente sulla propria scrivania o, peggio ancora,  correndo il rischio di chiuderle per sbaglio insieme al browser stesso.

Fluid è una soluzione a questo genere di inconveniente, fornisce gli strumenti per trasformare una comune web application in un programma a sé stante da poter aprire a proprio piacimento. Il funzionamento del programma è semplicissimo, una volta installato e lanciato, ci basterà inserire nella sua finestra di dialogo principale l’indirizzo della pagina web a cui corrisponde il servizio che vogliamo rendere “indipendente”, un nome per la relativa applicazione che verrà creata, la directory in cui salvarla (di default viene posizionata in Applicazioni) ed il link o il percorso dell’icona da utilizzare.

fin

Terminato il processo di creazione, ci basterà richiamare la nuova applicazione dalla directory in cui l’avevamo salvata e continuare ad usarla come prima, ma adesso con la comodità di non dipendere dal browser.

Fluid, inoltre, offre la possibilità di convertire queste web applications in dei MenuExtra posizionati in alto nella menubar, come l’indicatore della batteria e l’orologio, in modo da averle sempre a portata di mano per degli accessi frequenti durante la giornata.

menubar_f

Le applicazioni così create offrono la stessa compatibilità e integrazione di qualunque altro programma per Mac OSX.

Fluid. Gratuito. Grandioso. Da provare.

Binario e Ruota testo

21 marzo 2009 § Lascia un commento

Girovagando in rete mi sono imbattuto in questi due siti che permettono di modificare il testo che noi immettiamo. Non saranno di certo delle scoperte mondiali o degli strumenti in grado di cambiarci la vita, ma di sicuro possono esserci utili in momenti di distrazione o per confondere i nostri amici.

Il primo, Binary, ci consente di convertire il nostro testo in formato binario, ottale o anche esadecimale. Carino per cifrare il nostro messaggio e inviarlo al destinatario, il quale rimarrà di certo un tantino sorpreso 😉 Per decodificare il messaggio possiamo sempre fare ricorso al medesimo sito.

Il secondo è Flip, in grado di specchiare e ruotare il testo inserito: gianni –> ıuuɐıƃ

ǝʇnıɔɐıd ouɐıs ıʌ ıuoızɐlɐuƃǝs ǝʇsǝnb ǝɥɔ oɹǝds

01100011011010010110000101101111 (ciao)

Movie Tools

19 marzo 2009 § Lascia un commento

mov

Vi presento oggi una suite di applicazioni per OSX, destinata alla manipolazione dei vostri video e contenuti multimediali.

Movie Tools. All’interno dell’archivio, scaricabile gratuitamente, troviamo cinque programmi in grado di elaborare tutti i maggiori formati video supportati da QuickTime; la peculiarità di queste piccole applicazioni è la gestione automatica dei processi di conversione, a noi basta semplicemente trascinare all’interno delle loro finestre di dialogo il relativo file video che desideriamo modificare.

Vediamoli in dettaglio:

Convert to MP3. Questo tool estrae dal file desiderato la traccia audio salvandola come file audio mp3; la parte dell’estrazione è gestita dall’applicativo stesso, mentre la conversione viene delegata ad iTunes.

Convert to AAC, AIF. Anche questi due, come il precedente, ci permettono di convertire la traccia audio del filmato nei rispettivi formati delle singole applicazioni.

Convert for Internet. Questa utility converte automaticamente il filmato in uno compatibile per la condivisione o l’upload su siti come Youtube o Google Video; utilizza la tecnologia di Quicktime per la codifica video e audio.

Split movie tracks. Utile strumento per dividere la traccia audio e quella video di uno stesso filmato in due file distinti.

A conversione/estrazione conclusa avremo i file ottenuti, i quali mantengono il nome originale, nella stessa directory dei file elaborati.

Fasticns

16 marzo 2009 § Lascia un commento

fasticns

Vi presento un’applicazione molto interessante per OSX che vi permette di creare icone per Mac in una maniera rivoluzionaria.

Fasticns. I suoi punti forti sono la sua interfaccia intuitiva e la semplicità di utilizzo; è possibile trascinare sul suo cubo ogni tipo di immagine e persino cartelle per catturare e salvare un’icona rappresentante l’oggetto desiderato.

cubo

Una volta importata l’immagine possiamo regolare delle impostazioni basilari, quali ruota o specchia, attraverso la voce Composizione nella menubar in alto; per salvare l’immagine così ottenuta, e di cui abbiamo un’anteprima rotante all’interno del cubo stesso, ci basta cliccare due volte su di essa e decidere se salvarla come semplice icona oppure applicarla subito ad un file o ad una cartella.

Applicazione molto carina e soprattutto gratuita 😉

Tunatic

15 marzo 2009 § Lascia un commento

tunatic

I possessori di iPhone conosceranno molto bene una delle applicazioni più diffuse e famose dell’App Store, sto parlando di Shazam, un programmino gratuito in grado di identificare il titolo e l’autore di una canzone, semplicemente “ascoltando” pochi secondi di questa attraverso radio, televisione, computer o qualsiasi altra fonte.

Esiste la controparte di questa applicazione anche per Mac o per Windows, si chiama Tunatic, è rilasciato gratuitamente sul sito del produttore e svolge lo stesso compito della sua versione per iPhone.

Una volta installata è sufficiente lanciarla e lasciargli catturare pochi secondi della canzone che ci interessa; dopo aver contattato il relativo database ci restituisce le informazioni base della canzone interessata mediante la semplice, minimale ed unica finestra di dialogo.

tunatic_open

Websmslib

15 marzo 2009 § 2 commenti

web

Quanti di voi utilizzano il servizio di sms gratuiti forniti dal proprio operatore? E tra questi quanti vorrebbero una soluzione decisamente più rapida e meno macchinosa per poterli sfruttare al massimo?

Io sono in questo gruppo e delle ricerche mirate in rete mi hanno portato all’attenzione questo piccolo e gratuito programmino, che funge da interfaccia tra noi e il sito del nostro gestore.

Websmslib. È necessario solo impostare il proprio account all’interno delle preferenze e specificare i parametri di accesso che utilizziamo per accedere alla relativa pagina web. Al momento i provider gestiti sono i più famosi del mondo, e per quanto riguarda l’Italia abbiamo funzionanti, e testati, TIM, Vodafone, TELE2 e Alice.

Una volta installato, basterà aprirlo e vedremo comparire una M nella menubar in alto di OSX; cliccando su questa icona abbiamo la possibilità di inserire manualmente un numero telefonico o, cosa molto comoda, sfruttare i contatti della Rubrica Indirizzi del proprio Mac.

websms

Possiamo poi inserire il testo del nostro sms e procedere con l’invio, del tutto automatizzato, se non fosse per il necessario Captcha, ovvero l’inserimento manuale dei caratteri di riconoscimento.

Piccola precisazione, il pannello delle preferenze dell’applicazione è raggiungibile attraverso il pulsante Options nella finestra di dialogo.

Dove sono?

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