Time Machine

14 marzo 2009 § 1 Commento

backup

Time Machine è un utility integrata in OS X che permette di effettuare backup dei propri dati semplicemente collegando un disco esterno al proprio Mac. È possibile selezionare il disco desiderato o le opzioni avanzate nella sua scheda dedicata in Preferenze di Sistema, dove è posizionato anche un comodissimo “switch” , un interruttore, per attivare/disabilitare i salvataggi automatici.

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Questa applicazione dispone anche di un menu contestuale posto nella menubar in alto, dalla quale è possibile sia richiamare con un solo click la pagina riassuntiva delle impostazioni che effettuare un backup immediato del proprio disco.

menubar

Mi sembra doveroso fare prima qualche precisazione: questa utility necessita di un disco esterno, o una partizione tutta sua, formattata con filesystem HFS+ Journaled (tipico dei computer Apple) per effettuare i propri salvataggi, quindi se avete un solo disco e volete condividerlo tra PC, Mac e i vostri backup, consiglio vivamente di dividerlo in due partizioni e una dedicarla interamente a Time Machine. Nel caso in cui vogliate destinare il vostro intero disco ai vari salvataggi, non preoccupatevi di formattazioni o quant’altro, in quanto questa procedura sarà delegata in toto all’applicazione stessa.

Time Machine sfrutta la tecnologia dei backup incrementali, copiando sul disco esterno solamente i file che risultano essere stati modificati/eliminati/aggiornati, e non tutti i contenuti selezionati, risparmiando così tempo e spazio preziosi.

I salvataggi vengono archiviati in base alla data e all’ora in cui sono stati effettuati, di default TM prevede un intervallo di un’ora tra uno e il successivo, ma è possibile intervenire su questo lasso di tempo attraverso un plug-in aggiuntivo di cui discuteremo poco più avanti.

È inoltre possibile escludere intere cartelle dai salvataggi previsti da Time Machine, aggiungendo i percorsi da non considerare nel pannello Opzioni dell’applicazione.

Finora abbiamo parlato solo delle tecniche di backup, ma cosa succede se per sbaglio cancelliamo un file di un progetto importantissimo? È in questa situazione che TM sfoggia tutta la sua classe e funzionalità.

Attraverso l’icona posta nel Dock o nella menubar, è possibile richiamare la sua interfaccia, realizzata per rendere perfettamente l’idea di un viaggio temporale attraverso un tunnel luminoso; al centro dello schermo comparirà la serie delle cartelle dei backup precedenti e sarà possibile navigare attraverso i salvataggi già effettuati mediante i comandi posti sul lato destro dello schermo. 

 

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Dopo aver trovato il file erroneamente eliminato tra i backup trascorsi è possibile ripristinarlo sul sistema attuale mediante l’apposito pulsante situato in basso a destra.

 

immagine-22

TimeMachineScheduler

Questo plug-in permette di ritardare il canonico intervallo dei salvataggi automatici impostati su TM da 1 a 12 ore, selezionabile manualmente a seconda delle proprie necessità.

 

Questa guida non scende troppo nello specifico, mantenendo un tono più colloquiale, ma sono disponibile per eventuali chiarimenti e spiegazioni più tecniche riguardo formattazioni, partizioni e quant’altro 😉

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